”Ho sperimentato la danza come un linguaggio dei sensi‚ di bellezza e di libertà essenziale;
un linguaggio di coordinazione per così dire contro l’alienazione, un movimento verso l’essenza umana, la linfa, la vitalità, il ‘Rasa’.”
Chandralekha, danzatrice, coreografa e attivista indiana
Ciclo di seminari di danza a contatto con la natura
A cura di Antonella Usai
Un seminario di Nascere alla Danza lungo un anno seguendo il ritmo delle stagioni. Quattro incontri per riscoprire e valorizzare il legame che ci unisce alla natura e ai suoi ritmi in un percorso che lega la contemplazione e la danza, l'ascolto profondo e il recupero di un dinamismo spontaneo. Autunno, inverno, primavera ed estate segnano le tappe di questo percorso che si muove tra esplorazione della relazione corpo/natura in uno spazio "esterno" e lavoro di emersione degli stimoli e della memoria in sala, nello spazio "grembo" del centro NAD.
Questo corso non offre uno stile o passi di danza prestabiliti cui adeguarsi‚ ma piuttosto una serie di proposte da cui trarre stimolo per riscoprirsi “esseri del movimento”. Pertanto è aperto a chiunque trovi affinità con quanto proposto e disponibilità a vivere un tempo diverso‚ a contatto con la natura ed in una dimensione di ascolto e apertura verso sé e gli altri.
Ciclo di seminari teorico-praticI
A cura di Vittoria Agliozzo accompagnata da Michele Santoro e Anna Rita Crivellari
Molti balli del Sud Italia sviluppano, insieme ad un alto grado di relazione interpersonale, anche una grande carica di benessere che può influire positivamente sulla qualità della vita delle persone. Durante le lezioni si cercherà in modo particolare di rispondere a queste domande: cosa ci dicono queste antiche danze popolari in epoca contemporanea? Che origini hanno? Come è fatta la loro musica e qual è il segreto del loro successo?
Vittoria Agliozzo accompagnata da Michele Santoro e Anna Rita Crivellari ci guideranno in un percorso alla scoperta di luoghi, tradizioni, musiche e danze di Puglia, Calabria e Campania.
A cura di Alessia Garda
Camminare e fare filosofia, uniti insieme, richiamano quel ‘camminare domandando’ che è poi la vita stessa. Camminando in natura si inizia a percepire il mondo in un modo completamente nuovo, ossigenando tutto il nostro sistema.
Le riflessioni non sono solo autoprodotte ma è possibile condividere pensieri e punti di vista, aprendosi a nuove prospettive e visioni e sperimentando uno sguardo più luminoso, sia verso l'esterno che verso noi stessi.
Camminare con altri mette in luce le modalità relazionali, ci fa incontrare i nostri e gli altrui limiti permettendoci di sviluppare reciprocità e solidarietà.
Ciclo di incontri dedicato alle danze folk e tribali indiane che hanno ispirato le danze del cinema bollywoodiano
A cura di Antonella Usai
La grande fama del cinema di Bollywood ha generato a livello internazionale un crescente interesse verso la danza indiana. Questo successo si deve‚ oltre che alle numerose contaminazioni con la danza occidentale e hip hop‚ soprattutto alla costante fonte di ispirazione delle danze “Bollywood”‚ ovvero la ricchissima tradizione coreutica indiana che spazia dalle danze classiche a quelle folk e tribali. Queste ultime‚ a differenza delle danze classiche estremamente stilizzate e codificate‚ hanno origine dalla risposta emotiva e spontanea‚ attraverso ritmo e movimento‚ ad un particolare evento sociale o rituale. Nel loro contesto originario accompagnano le occasioni più disparate: la fine della giornata di lavoro nei campi‚ l’arrivo dei monsoni‚ il corteggiamento fra giovani‚ festività e rituali legati alle divinità... Si tratta di un patrimonio immenso ancora poco diffuso qui in Italia‚ assolutamente da conoscere.
Il Bhangra è una forma di musica e danza originaria del Punjab, basata su un ritmo tipico del “dhol”, una percussione del nord dell’India, chiamata appunto bhangra, (letteralmente “cantare”). La controparte femminile del Bhangra viene chiamata Giddha e ne costituisce una variante più aggraziata. Sebbene l’origine di queste danze fosse legata a Baisakhi, festività connessa alla stagione del raccolto e all’inizio del nuovo anno, si può dire che oggi Bhangra e Giddha facciano davvero parte del quotidiano e di ogni occasione festiva. I testi che accompagnano queste danze riguardano una grande varietà di temi: dalle dispute tra familiari e tra innamorati, fino ad arrivare a trattare anche argomenti di attualità politica e sociale. Dai movimenti dinamici e aggraziati di questa danza traspare tutto il carattere fiero e gioioso ad un tempo delle popolazioni del Punjab. Il cinema di Bollywood ha fatto un ampio uso delle danze e dei ritmi bhangra rendendoli noti al grande pubblico mondiale.
La Garbha è una delle danze più famose dello stato del Gujarat. In Autunno durante Navaratri, per nove notti consecutive, grandi cerchi di persone celebrano, attraverso questa danza, il culto della Dea Madre, Durga. Il nome Garbha significa grembo-utero ed è associato ai vasi di terracotta posti al centro del cerchio rituale o portati in equilibrio sopra la testa. I canti che accompagnano la Garbha sono prevalentemente dedicati alla Dea di cui viene descritta la forma, elogiato il potere e alla quale viene rivolta un’invocazione di protezione. Vi sono comunque anche testi che descrivono la natura, temi sociali o la vita familiare. Oggi la Garbha è spesso associata ad una danza tipicamente maschile chiamata Dandiya Raas ed è insieme al Bhangra una delle danze più diffuse dalla cosiddetta diaspora delle comunità indiane soprattutto in Nord America e Gran Bretagna.
La danza Lavani originaria del Maharashtra (Mumbai) nasce come forma di intrattenimento per i soldati durante i momenti di congedo. Si tratta di una forma di teatro/danza folclorica con una forte componente erotica, anche se spesso in origine i temi potevano riguardare anche una pungente satira politica.
Il cinema di Bollywood ha attinto spesso a questa vivace e ricca tradizione rendendo questo genere conosciuto al grande pubblico indiano e internazionale.
Claude Coldy (danza sensibile)
Gioia Lussana e Chiara Dimartino (yoga)
Kunnakavil Mohanan, Sangeeta Isvaran, Vidhya Subramanian (bharatanatyam) Malini Viswanath (canto carnatico)